Guida all’ecoscandaglio

A cosa serve

Con l’ecoscandaglio marino si hanno informazioni sulla profondità, sulla temperatura dell’acqua, sulla presenza di fauna e sul tipo di fondale: cigliate e buche in cui le prede possono nascondersi non hanno più segreti. La scelta dello strumento deve essere fatta in base all’utilizzo, valutando la potenza, il trasmettitore e la frequenza. In commercio è disponibile anche l’ecoscandaglio con GPS o ecoscandaglio cartografico che fornisce le informazioni sincronizzate con quelle relative alla posizione della barca.

Ma l’ecoscandaglio come funziona?

Trasduttore, trasmettitore e ricevitore/amplificatore sono le componenti principali dello strumento che si basa sulla tecnologia Sonar. Quando l’eco viene acceso il trasduttore riceve l’energia elettrica e la trasforma in sonora, indirizzando l’impulso verso il fondale. Una volta colpito un pesce, una roccia o delle alghe, il suono rimbalzando ritorna al trasduttore e viene inviato prima all’amplificatore e poi al ricevitore per essere visualizzato attraverso il display. Le piccole barche possono, invece, scegliere tra ecoscandagli portatili a batteria.

Frequenza e potenza

A seconda delle caratteristiche specifiche e della potenza i vari modelli permettono di leggere a diverse distanze, ricordando che a maggiore potenza corrisponde una migliore lettura. Per quanto riguarda le frequenze la 50 kHz è utilizzata per una maggiore profondità e crea un cono più ampio, mentre la 200 kHz realizza un angolo di cono più stretto ma con una migliore definizione. Per esplorare una zona più ampia sono in commercio strumenti a più coni.

Come si legge

Prima di vedere l’ecoscandaglio come si usa bisogna sapere che esistono molti modelli, per dilettanti e per professionisti, che permettono una lettura nitida e la visualizzazione di raffinati dettagli. Il trasduttore è la parte che trasmette l’immagine in base alla potenza, alla frequenza del suono e all’ampiezza del cono ma sul grafico influiscono anche le condizioni ambientali. Graficamente sul visore appare un’immagine bidimensionale in cui è rappresentata la linea del fondale, mentre i pesci possono essere evidenziati da linee diverse a seconda della loro velocità: la U rovesciata sarà più stretta se questi procedono ad una andatura veloce, mentre ad un passaggio più lento corrisponderà una U più larga. E’ da ricordare che l’arco è completo quando il pesce sta uscendo dal cono. L’ecoscandaglio permette anche di distinguere fondali fangosi da quelli di sabbia compatta attraverso immagini di diverso spessore, mentre la roccia trasmette una linea più sottile. Chi si domanda l’ecoscandaglio come si legge sappia, comunque, che molto dipende dall’esperienza e dal corretto utilizzo di questo irrinunciabile strumento.

Leggi anche: