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Nuova legge BPR sulle antivegetative

di Francesca Farina - 19 febbraio 2018


Lo scorso 31 dicembre 2017 è entrata in vigore la nuova normativa sui prodotti antifouling, essa prevede che tutti i produttori di antivegetative devono aggiornare le proprie produzioni secondo i nuovi standard fissati dall‘European Biocidal Product Regulation (BPR).

La normativa BPR nasce sulla spinta dei paesi nordeuropei attenti alle questioni ambientali che chiedevano da tempo una regolamentazione uniformemente a tutti i paesi dell’Europa con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e i rischi per l’uomo.

Si è chiesto di rivedere l’uso dei biocidi, in pratica la legge ha imposto alle aziende di riformulare le antivegetative. Infatti i biocidi sono sostanze in grado di combattere gli organismi che aggrediscono le carene e tutto ciò che è immerso in mare, ma hanno anche un forte impatto sull’ambiente, i pesci e l’uomo stesso.

Di qui l’imposizione legislativa di nuove restrizioni sull’uso dei composti chimici da utilizzare per la produzione della vernice. Un cambiamento che ha costretto i produttori a fermare le produzioni tradizionali, investire in nuovi test ed elaborare nuove formule efficaci ma in linea con i nuovi parametri ecologici. Gli investimenti per le ricerche e i test sono stati ingenti per questo le aziende produttrici sono state costrette a razionalizzare i cataloghi riducendo l’offerta a un numero più limitato di prodotti.

Con l’introduzione del BPR, i biocidi sono stati divisi in due grandi ambiti, quello professionale e quello cosiddetto “do it yourself”, ossia ad uso del diportista privato. La logica è chiara: il professionista lavora in ambienti più protetti e con protezioni individuali che il privato non ha a disposizione. Di conseguenza, alcuni biocidi presenti nelle antivegetative professionali non sono presenti in quelle destinate al settore privato.

 

Le scadenze imposte dalla normativa BPR

31 dicembre 2017  Entro questa data le aziende produttrici che hanno deciso di adeguarsi alla normativa,  hanno dovuto presentare all’Agenzia europea (Echa) un dossier  comprovante la rispondenza della propria produzione alle indicazioni del BPR.

30 giugno 2018  Il regolamento, nell’ottica di una transizione graduale, concede a produttori e distributori la possibilità di smaltire le scorte delle vecchie pitture autorizzandone la vendita fino al 30 giugno 2018.

31 dicembre 2018 – Gli utilizzatori finali potranno continuare ad applicare le antivegetative di vecchia formulazione fino a fine anno.

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